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Crisi Triestina: stipendi a rischio e penalizzazioni in arrivo

La Triestina Calcio vive una fase critica: nonostante i bonifici per gli stipendi netti, restano insoluti contributi fiscali e Inps relativi a novembre–gennaio e febbraio, scaduti lo scorso 16 aprile. La Co.Vi.So.C. ha deferito la società e i vertici – presidente Rosenzweig e l’AD Stella – al Tribunale federale per violazioni amministrative. Il rischio è concreto: già nel corso del campionato sono stati scontati 4 punti di penalizzazione, e altre penalità – fino a 6 punti – potrebbero arrivare nella prossima stagione per le ripetute irregolarità.

Il ritardo nelle scadenze fiscali è stato imputato alla temporanea mancanza di un partner finanziario, ma la piazza reclama chiarezza. Rosenzweig si è ufficialmente assunto la responsabilità, dichiarando aperture al dialogo con FIGC e Lega Pro, ma la fiducia dei tifosi è sempre più fragile.

Grazie a un intervento finanziario dell’ultimo minuto, il club ha rispettato i requisiti minimi per l’iscrizione al campionato di Serie C 2025–26. Al momento, nessun rischio esclusione quindi, ma le conseguenze non mancano: già scontati 4 punti di penalizzazione durante la stagione scorsa, la Triestina affronterà il prossimo campionato con altri punti di penalità (inizialmente 9, poi ridotti a 7).

La proprietà americana ha promesso maggiore solidità per il futuro, ma la piazza resta in attesa di segnali concreti di rilancio.


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