Annuncio in diretta dopo il VAR e tante altre novità per gli arbitri italiani
Durante la conferenza stampa tenutasi il 5 agosto 2025 a Cascia, Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, ha svelato una serie di importanti innovazioni che segneranno la stagione arbitrale 2025-26, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza, la comunicazione e la qualità del lavoro degli ufficiali di gara.
L’annuncio in diretta: gli arbitri spiegheranno le decisi5oni VAR allo stadio
La novità più rivoluzionaria riguarda l’introduzione dell’“announcement” in Serie A, una pratica che vedrà gli arbitri comunicare in tempo reale, sia allo stadio che in televisione, le motivazioni dietro le decisioni prese dopo l’intervento del VAR. Questa modalità, già sperimentata con successo durante il Mondiale per club, vuole accrescere la chiarezza e ridurre le polemiche, permettendo a tifosi, giocatori e addetti ai lavori di comprendere meglio le scelte arbitrali.
Rocchi ha sottolineato come ogni arbitro potrà adottare il proprio stile comunicativo, pur rispettando un protocollo uniforme. Per garantire una buona gestione di questa novità, è previsto un periodo di formazione specifica per gli ufficiali di gara.
VAR “a chiamata” per la Serie C: più potere agli allenatori
Un’altra importante innovazione arriva in Serie C, dove sarà introdotto il VAR “a chiamata”. In pratica, gli allenatori avranno la possibilità di richiedere due revisioni video durante la partita, una misura pensata per aumentare l’interazione tra panchina e arbitri e migliorare la gestione dei casi più controversi.
Daniele Orsato, responsabile della CAN C, ha evidenziato come questa novità rappresenti un passo avanti sia per la qualità arbitrale che per la formazione, pur mantenendo la tecnologia semplice e accessibile.
Riduzione dell’organico per puntare sulla qualità
Per garantire un livello sempre più alto di preparazione e competenza, l’Associazione Italiana Arbitri ha deciso di ridurre il numero complessivo degli arbitri. Il nuovo organico sarà composto da 40 arbitri, 74 assistenti e 24 specialisti al VAR.
Il presidente AIA, Antonio Zappi, ha spiegato che questa scelta è volta a privilegiare la qualità rispetto alla quantità, assicurando ufficiali di gara altamente qualificati e pronti a gestire al meglio le sfide della nuova stagione.
Interviste post-partita: Rocchi apre, ma con riserve
Durante la conferenza è stato toccato anche il tema delle interviste agli arbitri subito dopo le partite. Rocchi ha mostrato scetticismo, sostenendo che in quei momenti gli arbitri potrebbero non essere nelle condizioni migliori per rispondere alle domande.
Tuttavia, con una punta di ironia, ha lasciato aperta la porta a un cambio di idea qualora venisse introdotto un premio per l’arbitro migliore in campo, che potrebbe incentivare un coinvolgimento maggiore anche fuori dal campo.
Formazione e futuro: investire sui giovani arbitri
Rocchi ha infine ribadito l’importanza di investire nella crescita dei giovani arbitri, sottolineando come la costruzione di un corpo arbitrale di alto livello richieda tempo e attenzione. Per avere arbitri esperti e competenti intorno ai 39-40 anni, bisogna partire da una formazione adeguata già dai 32-33 anni.
Questa strategia punta a garantire una base solida e talentuosa, pronta a prendere in mano le gare più importanti negli anni a venire.
Con queste innovazioni, l’AIA punta a rendere il mondo arbitrale più trasparente e vicino ai tifosi, contribuendo a ridurre le incomprensioni e le polemiche che spesso accompagnano le decisioni arbitrali. La stagione 2025-26 si annuncia quindi come una vera svolta per il calcio italiano, all’insegna della comunicazione e della qualità.
