GIUSTIZIA E DIRITTO SPORTIVOGIUSTIZIA SPORTIVA

Truffa a un giovane calciatore, 30 mesi di squalifica a Paoloni

Marco Paoloni, ex portiere professionista, è stato nuovamente squalificato dal Tribunale Federale Nazionale per 30 mesi, con decorrenza dal termine delle squalifiche già in corso. Il motivo: aver agito da intermediario sportivo senza essere iscritto all’albo degli agenti riconosciuti da FIGC/CONI.

Secondo l’inchiesta, Paoloni ha truffato la famiglia di un giovane calciatore, promettendo un contratto con il Wil 1900, squadra svizzera, in cambio di migliaia di euro. Ha prodotto documenti fittizi, organizzato trasferte inutili e millantato trattative inesistenti, inducendo i genitori a indebitarsi. La condotta è stata giudicata “gravissima e spregevole”, aggravata da una lunga reiterazione e totale assenza di scrupoli.

Non è la prima volta che Paoloni finisce al centro di un caso giudiziario sportivo. Nel 2011 venne travolto dallo scandalo calcioscommesse. L’accusa più eclatante riguardava però un episodio precedente: quando militava nella Cremonese, avrebbe somministrato un ansiolitico nell’acqua dei compagni per condizionarne le prestazioni e favorire il risultato di una scommessa. I calciatori accusarono malori sospetti, facendo scattare le indagini.

Paoloni fu arrestato, radiato in primo grado e poi assolto dalle accuse penali più gravi, ma la sua carriera ne uscì compromessa. Da allora ha vissuto una parabola discendente tra dilettanti, agenti non riconosciuti e continui deferimenti disciplinari.

Con questa nuova squalifica, Marco Paoloni resterà fuori dal calcio fino al 2027, con sempre meno possibilità di reinserirsi nel mondo sportivo ufficiale. Una carriera iniziata tra i pali della Serie B e finita nell’ombra di truffe, scandali e promesse mancate.

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