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Spagna, designazione e valutazione degli arbitri tocca all’intelligenza artificiale

La RFEF, con il supporto di LaLiga, sta lanciando una profonda riforma dell’arbitraggio: la grande novità è l’introduzione dell’intelligenza artificiale per la designazione dei fischietti e la valutazione delle loro performance.

Un comitato di esperti – formato da arbitri, dirigenti, club, allenatori e giocatori – sta definendo i parametri operativi: l’IA analizzerà dati avanzati (errori tecnici, prestazioni, importanza della gara, rotazione, bias regionali…) e proporrà 2‑3 candidati ideali per ogni partita .

La prima fase del progetto partirà nella stagione 2025‑26, includendo anche le divisioni femminili (Liga F) e la Segunda. Contestualmente, verrà strutturato un nuovo modello organizzativo che punta all’indipendenza del sistema arbitrale, su modello inglese-tedesco: un CEO con profilo manageriale, più trasparenza nelle decisioni e valutazioni arbitrali pubbliche.

Un’altra rivoluzione in arrivo: l’IA non solo indicherà l’arbitro per la partita, ma monitorerà anche le performance stagionali per definire promozioni o retrocessioni del personale arbitrale.

Il progetto, accolto positivamente da molti club – incluso il Real Madrid – propone anche di ridurre gli influssi legati alla territorialità, aumentando l’oggettività nelle scelte.

Cosa cambia per il pubblico?

  • Designazioni più trasparenti: l’IA motiverà le scelte e annullerà l’effetto “amici/regionali”.
  • Valutazioni pubbliche: dati strutturati su errori e prestazioni saranno resi accessibili.
  • Meno politica interna: il processo sarà guidato da una commissione separata, ma avrà l’ultima parola.

In sintesi, l’arbitraggio spagnolo è pronto per un’all-in sull’innovazione tecnologica, in cui l’intelligenza artificiale entra nel cuore del sistema per migliorarne imparzialità e competenza.

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