GOVERNANCE E POLITICANEWS

Federciclismo senza soldi per i Mondiali, l’ex campione Argentin attacca

L’ex campione di ciclismo Moreno Argentin lancia un duro attacco alla Federazione Ciclistica Italiana attraverso un lungo post sui social media, sollevando interrogativi sulla gestione economica e sulle scelte strategiche dell’ente federale guidato da Cordiano Dagnoni.

La questione mondiali del Ruanda

Il punto di partenza della critica di Argentin riguarda la decisione della FCI di inviare un numero ridotto di atleti ai mondiali del Ruanda. “Il consiglio federale, Presidente e il segretario che fa politica, per la prima volta nella storia ciclistica, decidono di mandare un numero ridotto di atleti ai mondiali”, denuncia l’ex corridore veneto, sottolineando come questa scelta sia motivata, secondo un comunicato federale, dalla mancanza di “risorse sufficienti per pagare vitto alloggio e viaggio aereo di andata e ritorno per tutti gli atleti e accompagnatori previsti dal regolamento”.

I conti che non tornano secondo Argentin

Ciò che fa infuriare maggiormente Argentin è il paradosso economico che emerge dai suoi calcoli. La FCI, secondo le sue affermazioni, “gestisce un budget di circa 20 milioni di euro all’anno provenienti da Sport e Salute, affiliazioni società, tesseramento atleti, dirigenti e sponsorizzazioni”. Eppure, sostiene, “non si trovano nel bilancio 100 mila euro per pagare la trasferta completa ai mondiali dei propri atleti”.

L’ex campione fa riferimento anche a un presunto accordo di sponsorizzazione annunciato dalla federazione “con un noto advisor per una somma minima di 10.800.000 milioni di euro in 6 anni”, chiedendosi provocatoriamente: “Che fine ha fatto questo annuncio? Non si vedono sponsor interessati a promuovere accordi di sponsorizzazione con la nazionale”.

Le critiche alla gestione Dagnoni

Argentin non risparmia critiche alla gestione del presidente Cordiano Dagnoni, definendolo “magnager” e accusandolo di non essere “mai riuscito a dichiarare nel bilancio della FCI un utile tranne quello del 2024, dove sempre attraverso un comunicato annunciava un avanzo di 130 mila euro”. L’ex corridore elenca le perdite precedenti: “800 mila nel 2022, una perdita di 3.100 nel 2023”.

Spese controverse e mancanza di trasparenza

Tra le spese che Argentin considera discutibili emergono i “500 mila euro di ufficio stampa” e i “630 mila euro per la produzione televisiva del giro donne del 2023”, definita non un investimento ma “la conseguenza per non aver rinnovato l’accordo con PMG”.

L’ex campione denuncia anche la mancata pubblicazione del bilancio 2024 sul sito della FCI, “come prevede la legge italiana”, e si chiede “di quali coperture godono questi signori da chi dovrebbe controllare”.

L’appello agli organi di controllo

La requisitoria di Argentin si apre con una domanda provocatoria rivolta agli organi di controllo: “Mi chiedo quale senso abbia di esistere una federazione ciclistica, senza che nessun organo di controllo, Coni e ministero dello sport, intervenga”.

Il messaggio dell’ex corridore si chiude con un’amara considerazione sui giovani atleti che “si vedono svanire il loro sogno, come può essere la partecipazione ad un mondiali”, contrapponendo questa situazione alla “tradizione che vanta l’Italia nel mondo” nel ciclismo.

Le accuse di Argentin toccano quindi temi cruciali come la trasparenza nella gestione delle risorse, le priorità di spesa e il supporto agli atleti, sollevando interrogativi che potrebbero richiedere chiarimenti da parte della federazione e degli organi di controllo competenti.

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