Il TAR dà ragione a Inter e Milan: via libera alla vendita di San Siro
Il TAR era stato chiamato a decidere su un ricorso presentato dal “Comitato Sì Meazza”, un gruppo di cittadini contrari alla demolizione dello stadio. Secondo loro, il secondo anello del Meazza avrebbe già raggiunto i 70 anni di età, e quindi sarebbe da tutelare come bene culturale.
Ma il TAR ha stabilito che il termine dei 70 anni non è ancora scaduto: scatterà solo il 10 novembre 2025, data in cui fu completato il secondo anello. Fino ad allora, nessun vincolo può bloccare la vendita o la demolizione dello stadio.
Cosa significa per Inter, Milan e il Comune
La decisione sblocca la procedura con cui il Comune di Milano intende vendere ai due club l’area dove sorge San Siro, compreso lo stadio stesso. Il prezzo è fissato in 197 milioni di euro, secondo una valutazione dell’Agenzia delle Entrate. Martedì 21 luglio è attesa la discussione in Commissione consiliare, e se tutto va secondo i piani, entro la fine del mese arriverà il via libera definitivo dal Consiglio comunale. Dopo la firma dell’accordo, Inter e Milan avranno 7 o 8 mesi di tempo per presentare un progetto concreto di nuovo stadio e ottenere i permessi necessari. Se non ci riescono, l’accordo decade.
La corsa contro il tempo
La sentenza del TAR ha creato una finestra temporale molto precisa: Inter e Milan devono agire prima del 10 novembre 2025, data in cui il secondo anello di San Siro diventerà, secondo la legge, un bene storico da proteggere. Se entro quella data i club non avranno presentato un progetto approvato, San Siro non potrà più essere demolito. È quindi una vera corsa contro il tempo.
Le polemiche e le inchieste
Intorno alla vicenda stadio ci sono anche tensioni politiche e giudiziarie. Negli ultimi mesi, a Milano sono partite indagini per presunte irregolarità urbanistiche, che hanno coinvolto decine di persone, tra cui anche l’assessore all’urbanistica e lo stesso sindaco. Alcuni cittadini e parte della politica vorrebbero salvare lo stadio, considerato un simbolo della città e della storia del calcio italiano. Ma per i club, ristrutturare il vecchio San Siro non è più sostenibile, né economicamente né tecnicamente.
E ora?
Se tutto andrà come previsto, Inter e Milan potranno acquistare l’area e dare il via a un nuovo progetto di stadio moderno, probabilmente al posto del Meazza. Se invece le cose si complicano, e si arriva al novembre 2025 senza aver fatto nulla, San Siro non potrà più essere toccato. Insomma, questa vicenda è solo all’inizio
